Noce

Juglans regia L. Il Noce è una pianta originaria dell'Asia (pendici dell'Himalaya), introdotta in Europa in epoca antichissima per i suoi frutti eduli. Diffusa in tutto il mondo, in Italia la coltura della noce da frutto, in genere promiscua, ha una certa rilevanza solo in Campania. Il noce può essere coltivato anche per la produzione di legno. Il noce è un albero vigoroso, caratterizzato da tronco solido, alto, diritto, portamento maestoso; presenta radice robusta e fittonante. Le foglie sono caduche, composte, alterne (formate da 5-9, più raramente 11 foglioline). È una pianta monoica in cui i fiori maschili sono riuniti in amenti penduli, lunghi 10-15 cm, con numerosi stami, che appaiono sui rami dell'anno precedente prima della comparsa delle foglie. Limiti pedoclimatici: sensibile ai ristagni idrici e stress idrici conseguenti a terreni sciolti; non tollera i terreni pesanti, asfittici, mentre resiste anche ad elevato tenore in calcare. Teme gli eccessi termici (caldo e freddo). Tra le varietà di interesse generale vi sono: - Sorrento: è la varietà più diffusa in Italia; - Franquette: produce frutti grossi, ovale nelle zone più fredde per il suo fabbisogno di freddo; - Hartley: (da frutto), produce frutti grossi. Il noce, pur adattandosi a diversi ambienti, predilige la media collina, esposta a sud o a ovest, protetta dai venti. Una pianta in piena produzione è in grado di fornire 50-70 kg di frutti.